sabato 27 giugno 2009

Fra.....le salpe

Ebbene si....secondo me c'è un'invasione...dovunque ti giri ci sono loro...le salpe! Pinnuti a righe gialle di tutte le dimensioni a formare gruppi più o meno numerosi...anche Framura era sotto assedio oggi!

Dopo questa breve considerazione, veniamo al racconto dell'immersione di oggi: mentre il Gavry era a fare il tuffo di apnea con Giovanni io, l'Incursore, Vito e Federico ci siamo fatti un giretto.
La visibilità era eccezionale...direi che Framura ci sta abituando veramente bene ultimamente!

Come al solito ci muoviamo tra la franata, la paretina ed il Posidonieto dove ci aspettano le Anemoni con i loro gamberetti, le margherite di mare, tanti nudibranchi e tante ovature.

Purtroppo oggi non sono riuscita a scattare tante foto...perchè ahimè ogni tanto tocca pure a me portare il pallone (che di solito mollo al Gavry o a Vittorio con disinvoltura per essere più libera).



Però non potevo non fare le foto ai miei compagni di immersione odierni in schieramento quasi perfetto...avranno fatto il corso dalle Frecce Tricolore?! Indagherò...tanto domani si replica a Calafuria!

domenica 21 giugno 2009

Punta Mesco: zona A lato Monterosso

E anche a questo giro il meteo sembrava non darci ragione...ma noi temerari siamo partiti lo stesso!!..non si poteva rinunciare al tuffo senza neanche provare!!
Ma chi eravamo? Tanto per cominciare in tanti...infatti abbiamo riempito la barca di Ivano del Lisca di Pesce: Ila- A.E., Gavry, Incursore, Adrrrrrrriano, Ago, Giovanna, Sara, Antonio, Federico.

Oggi il nostro driver è stato Danilo, che ringrazio visto che mentre ci aspettava si è beccato pioggia e vento!!
...e mentre lui sfidava il meteo in barca noi ci siamo fatti 70 minuti di immersione a dir poco strepitosa!!
La visibilità era eccezionale...semplicemente a perdita d'occhio!
Appena scesi ci siamo subito accostati alla franata, regno incontrastato dei polpi. Ma oggi è stato il tripudio del pesce sia per quantità che dimensioni!




Ci imbattiamo subito in un'orata che ci gira intorno per un pò.

Poco più in là un super sarago gigante (tanto gigante che non ci stava tutto nella foto...) è a spadroneggiare in mezzo a dei suoi simili molto più piccoli di lui in mezzo alle alghe...
Il bello però è stato guardarsi intorno e vedere come i pesci nuotassero indisturbati...come se noi li stessimo guardando da fuori e non in casa loro!
Per buona parte dell'immersione siamo stati accompagnati da banchi più o meno numerosi di salpe.



Il più bello (visto che non ci si accontenta...) è cominciato una volta arrivati sulla punta e cominciata la lunga strada del rientro.


Subito una nuvola in continua evoluzione, perchè solo così riesco a definirla, di salpe...giro lo sguardo e vedo un barracuda...comincio ad inseguirlo per cercare di scattargli una foto...non ci riesco...il pinnuto è tranquillo ma va troppo veloce e dove si infila?! In una palla gigante di saraghi! Che spettacolo!

E poi qualche branzino qua e là...giusto per non annoiarsi...ma ecco che pochi minuti prima della risalita compaiono due cerniotte una è veramente piccola...mai vista così piccola!
Quando le cernie scompaiono avvistiamo un gruppetto di corvine..insomma non siamo stati tranquilli un solo minuto!!

Sarò ripetitiva...ma che immersione!! E il tutto arrivando alla profondità massima abissale di 20 metri! E tutto il pesce lo abbiamo visto intorno ai 10 metri!!

Cos'altro aggiungere...se non una foto di Adriano in super relax?!



sabato 20 giugno 2009

Framura o tropici?!

...e finalmente il fine settimana è arrivato!!
La giornata non era cominciata nel migliore dei modi....mi alzo dopo aver maledetto la sveglia e piove!!! Noooooooooo!! Allora sento subito Vittorio....si decide di partire lo stesso...speriamo bene!

Arrivati a Framura per fortuna il tempo sembra aprirsi e il mare è buono...di un colore blu intenso!
Ci prepariamo con calma e si entra in acqua e con grande meraviglia la visibilità è ottima!!
Cominciamo il nostro giro passando prima vicino alla paretina ricoperta di Parazoanthus axinellae e poi ci spostiamo un pò sulla Posidonia oceanica dove troviamo a pascolare dei gruppetti di salpe...per la luce e la trasparenza dell'acqua sembra di essere ai tropici...la torcia oggi non è proprio servita!












Ci riaccostiamo alla parete ed ecco due murene curiose che fanno capolino dalle loro tane e poco prima di girare per concludere il nostro tour non potevo non fermarmi a fotografare una Protula tubularia...mentre aspetto che il simpatico verme si sistemi come dico io, mi cade l'occhio sull'anemone che c'è di fianco...guardo bene vicino al suo piede e "compare" un ghiozzo sotto i tentacoli! Vicino al pescetto c'era anche il granchio...ma siccome erano a distanze diverse ho dovuto scegliere: pesce o granchio...questa volta ha vinto il pinnuto!!

Prendiamo la via del ritorno...mi godo il panorama! Non capita spessissimo di trovare una visibilità così! Sembrano passati 5 minuti ma in realtà siamo in acqua da più di un'ora...è tempo di uscire...e durante la risalita incrocio questo gruppo di pescetti...


Oggi il mare è voluto essere generoso fino alla fine!!

E ora si aspetta domani...si ritorna al Mesco!

sabato 13 giugno 2009

Immersione nel parco delle 5 terre



Inizio il racconto con i partecipanti:
Marcone, Isa, Francesco, Nico con il suo buddy Francesco, Vittò, Baronetto, Vanessa, Ilaria e Gavry...
e con il ringraziamento a Ivano e allo Staff del Lisca di Pesce Diving di Levanto per la disponibilità e la gentilezza e non ultimo per la focaccia di fine immersione.

Il mare dei giorni scorsi non dava garanzie ma non potevamo certo rinunciare al Parco e il parco ci ha ripagato con 60 minuti di vero godimento...

Appena scesi in acqua pensavamo ad una visibilità ridotta ma fino ai 15 metri era invece ottima ma la cosa più importante sono stati gli avvistamenti iniziando dai polpi e dalle aragoste presenti in ogni tana, mentre scorriamo sulla quota dei 10 metri si materializza il primo barracuda dietro un branco di muggini.
Finiamo di ammirare la scena ed ecco una palla di salpe di grandi dimensioni matterializzarsi davanti a noi, i fotografi non sanno veramente dove inquadrare e mentre riprendiamo il cammino ecco le corvine ai margini della Posidonia .... la cernia bruna si infila in tana e tutti dietro ... i dentici in caccia insieme ai branzini squarciano il muro di castagnole ... cosa manca da vedere???

A...si...ecco ricomparire il barracuda ma no!!! non è solo ecco che arriva il branco... ci scorrono davanti dietro ai muggini, ma si...diamo una occhiata ai saraghi che fino ad ora abbiamo tralasciato e mentre risaliamo ci avvolgono nel loro abbraccio...
Siamo un pò lontani dal gommone abbiamo così modo di scambiarci le impressioni e sono positive: incredibile quanto pesce abbiamo visto in appena 20 metri di profondità!
Risaliamo ed i racconti diventano più dettagliati, le nostre facce in banchina rivelano al gruppo già in attesa che ci sono tutte le premesse per un tuffo ...FANTASTICO...


sabato 6 giugno 2009

La Haven


Questo fine settimana purtroppo il meteo è decisamente inclemente...eppure avevo ingaggiato il migliore ballerino per la danza del sole e del mare calmo....mi dovrò far rimborsare!!

E siccome si deve stare all'asciutto ho pensato di fare un'immersione virtuale e di andare sulla HAVEN, il più grande relitto del Mediterraneo.
Ma cos'era la Haven? Era una superpetroliera, capace di trasportare più di 250.000 tonnellate di greggio e costruita nel 1973 e affondata il 14 aprile del 1991.
La Haven è stata protagonista del più grave incidente ambientale mai verificatosi nel Mar Mediterraneo.

L’11 aprile 1991, alle 12.30 circa, davanti al porto petroli di Genova Multedo, si verifica un'esplosione a bordo della superpetroliera Haven durante un'operazione di travaso di greggio dalla stiva 1 (a prua) alla stiva 3 (a centro nave).
L’esplosione fa saltare parte della coperta a prua della nave, e il pezzo staccato lungo 100 m (coperta prodiera) sprofonda sul fondale a 94 m di profondità davanti a Genova Voltri. L’imbarcazione alla deriva prende fuoco e il greggio inizia a bruciare.

Il giorno successivo cominciano i primi interventi per bloccare la chiazza di petrolio in fiamme che fuoriesce dalle cisterne. Il rimorchiatore Olanda aggancia la nave dal timone di poppa e inizia ad avvicinarla alla costa. Nel corso dell’operazione si stacca la parte di scafo di prua (troncone di prua, lungo circa 100 m e contenente 3 cisterne) che è rimasta priva di coperta, e sprofonda a 460 m di profondità.

Alle ore 9.35 del 13 aprile, dalla nave ancora in fiamme (lunga ora 220 m e parzialmente sprofondata e inclinata verso dritta), si ode un forte boato seguito da altre esplosioni. Rimorchiatori e bettoline scaricano intorno alla Haven acqua e solvente mentre il petrolio raggiunge le spiagge.

Il mattino del 14 aprile, in seguito ad una serie di esplosioni con perdita di greggio, la Haven affonda completamente ad un miglio e mezzo dal porto di Arenzano e si posa sul fondo alla profondità di 80 metri leggermente inclinata sul fianco di dritta (relitto principale).

(Foto dell'ultima immersione sull'HAVEN con moooolta corrente...)

martedì 2 giugno 2009

Anche se è il 2 Giugno.....Between Walls

Eccomi a raccontare l'immersione di oggi nella ridente località di Framura...per gli stranieri che in questi periodi invadono le nostre zone..."Between Walls"!
Tutto per fare il 3° tuffo di corso OWD e per far scoprire il posto a Francesco che malgrado vada in acqua da anni non era mai stato a Framura.

Come al solito c'era tanta gente al porticciolo...ma vista la giornata di sole c'erano soprattutto bagnanti...quindi dopo esserci fatti spazio a colpi di machete....siamo entrati in acqua!

Visibilità ottima e tantissima luce...la torcia oggi era praticamente inutile...qua e là branchetti di salpe a pascolare felici sulla Posidonia oceanica.
Sulla paretina una bella ovatura di vacchetta di mare e poco più in là abbiamo fatto un incontro con una "roba" che non avevamo mai visto e sinceramente non so cos'è...quindi mi documenterò sperando di svelare il mistero...intanto vedete voi se ci capite qualcosa...(tunicati? ovatura?)



Proseguiamo la nostra passeggiata subbbacqqqua e ci imbattiamo in uno scorfanone impassibile e in una perchia curiosa ma diffidente.


Il nostro giro termina davanti ad una bella Protula tubularia.



E dopo la bella immersione un buon bagno di sole ... cosa potevamo volere di più ....un tordello?!

Alla prossima...molto prossima!!

lunedì 1 giugno 2009

Pianosa e Montecristo aperte alle immersioni

Carlo Gasparri, ex campione del mondo di pesca in apnea attuale presidente dell'associazione "arcipelago libero" è stato chiamato quale consulente dal Ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo a fare parte della commissione per consentire le immersioni nelle AMP.

La commissione si è riunita per verificare la fruibilità delle AMP sia alle immersioni sia alla pesca in apnea.
La novità più importante è che presto saranno aperte alle immersioni due zone fino ad oggi proibite come Montecristo e Pianosa che sveleranno ai fortunati subacquei tutte le loro meraviglie fino ad oggi inesplorate.
Come ha detto Carlo Gasparri le AMP devono esistere e sono necessarie ma solo a misura d'uomo.
Finalmente sono chiamati dal governo consulenti realmente competenti!!

venerdì 29 maggio 2009

Dispositivi di segnalazione del subacqueo in immersione



Mi è arrivata proprio stasera una mail dal DAN in cui vengono elencate le regole da rispettare per non incorrere in pesanti sanzioni. Queste disposizioni sono contenute nel regolamento di sicurezza della nautica da diporto.

Ecco qui sotto il testo della mail!

  1. Il subacqueo in immersione ha l'obbligo di segna­larsi con il galleggiante di cui all'articolo 130 del decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639.
    (La tipica boa con bandierina).

  2. In caso di immersione notturna, il segnale di cui al comma 1 del presente articolo è costituito da una luce lampeggiante gialla visibile, a giro di orizzonte, ad una distanza non inferiore a trecento metri. (Viene così ufficializzato un sistema di segnalazione utilizzato in notturna da quasi tutti i subacquei, ma a volte contestato dalle autorità preposte ai controlli).

  3. In caso di più subacquei in immersione, è suffi­ciente un solo segnale. Ogni subacqueo è dotato di un pedagno o pallone di superficie gonfiabile, di colore ben visibile e munito di sagola di almeno cinque metri, da utilizzare, prima di risalire in superficie, in caso di separazione dal gruppo.
  4. (Finalmente viene chiarito che nel caso di un grup­po di subacquei basta una sola boa per l'intero gruppo. Viene però introdotto l'obbligo, per ogni subacqueo, di portare con se in immersione il peda­gno gonfiabile, che in caso di separazione acciden­tale dal gruppo deve essere lanciato in superficie prima di riemergere).

  5. Il subacqueo deve operare entro il raggio di cin­quanta metri dalla verticale del segnale di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo.
  6. (Questa disposizione già esisteva, quindi viene ulte­riormente confermato che il subacqueo non si può allontanare più di 50 metri dal dispositivo di segna­lazione utilizzato).

  7. Le unità da diporto, da traffico o da pesca in tran­sito devono mantenersi ad una distanza non inferiore ai cento metri dai segnali di posizionamento del su­acqueo
    (Sono quindi le unità in transito a doversi mantenere ad almeno 100 metri dal subacqueo, non la barca appoggio del subacqueo o del gruppo!)
....e allora BUONE E TANTE BOLLE A TUTTI IN SICUREZZA!!!

martedì 26 maggio 2009

THE ARCH OF CALAFURIA: SOLO PER POCHI


Ebbene si, soltanto per pochi intimi un posto veramente spettacolare che un amico ha voluto mostrarmi. E' uno di quei luoghi che i diving sarebbero disposti a pagare per conoscerlo e che racchiudono un alone di mistero, forse come dice il Danny è la maledizione dell' "arco" che impedisce a quei pochi che lo vedono di poter scattare foto e video per mostrarlo agli altri. Infatti Lunedì mattina nè io nè Renzo abbiamo portato le nostre macchine fotografiche ma... un video c'è! non lo abbiamo fatto noi ma per capire cosa c'era la sotto va benissimo.


Buona visione.

domenica 24 maggio 2009

FARAO...MERAVIGLIAO... (una immersione indimenticabile)

Con un gruppetto di amici milanesi ci siamo trovati a metà strada per fare un tuffo sul promontorio di Portofino.
Giorgio dell'ABYSS ci accoglie al diving e subito carichiamo l'ape con l'attrezzatura... il tempo di cambiarci e siamo già in gommone.... il driver ci consiglia il FARO... (mai scelta fù più azzeccata)...
Appena scesi ci accoglie un polpo fuori tana e fuori misura ... giriamo la testa e la nuvola di anthias viene squarciata da un dentice in caccia...mi dico iniziamo bene!!!


Scendiamo ed inizia la foresta di gorgonie rosse non facciamo neppure caso al corallo talmente sono rigogliose le gorgonie...alzo lo sguardo ed ecco materializzarsi due tonni uno addirittura incrociando le bolle si ferma...
Inizio veramente a non credere ai miei occhi e mentre risaliamo iniziamo ad incontrare le prime cernie... sono talmente tante che non sappiamo dove guardare... continuiamo a risalire con le cernie che ci seguono come cagnolini ...

Arriviamo sul gradone a 15 metri e inizia lo spettacolo delle corvine che per nulla intimorite continuano la loro danza!
Inizio a fare gesti inconsulti quando dal blu compare un drappello di orate seguite a breve da una palla di branzini di taglia variabile.. sono estasiato dalla visione e dal fatto che tutto si svolga attorno a me... mi ridosso allo scoglio siamo ormai negli ultimi metri ed ecco che davanti alla mia maschera si presenta un dentice di una quindicina di chili che continua a guardarmi mentre sono in apnea ...
Non mi muovo e lui non si muove mentre viene raggiunto da altri due più piccoli ... siamo a 55 minuti di immersione ci stacchiamo dallo scoglio per raggiungere la catena e mentre andiamo da dietro il sipario degli anthias ricompare il dentice in caccia...

FARAO MERAVIGLIAO..................