Visualizzazione post con etichetta immersione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta immersione. Mostra tutti i post

domenica 25 aprile 2010

Ferale: immersione di prova

Finalmente una bella giornata di sole dall'alba al tramonto... e ne abbiamo approfittato per un'immersione nelle acque del nostro golfo.
L'uscita di oggi ci ha anche permesso di rodare gli ingranaggi in vista delle uscite col gommone. I 3 intrepidi che si sono "sacrificati" per questa prova sono stati: il Gavry (che si è fatto un giro con le sue pinne GFT da apnea pura), il Frà e la voce narrante, Ilaria - A.I.
Da questa uscita abbiamo imparato tante cose...
Lezione n°1: ricordarsi le chiavi del gommone...sennò si deve tornare indietro. Vabbè...male da poco...niente e nessuno ha fermato il trio!

Partenza da Lerici, facciamo il giro largo: Punta del Tino, Cala Byron per poi arrivare allo scoglio Ferale... la visibilità non era spettacolare...ma fa lo stesso...io e Frà scendiamo in acqua e si parte!
Subito un'aragosta in nemmeno 10 metri d'acqua...e allora bene!!

Continuiamo lungo la franata...devo provare la macchina fotografica col flash...quale miglior soggetto di un ciuffo di Posidonia oceanica per imparare a regolare bene la potenza del flash...


Si prosegue con la classica lentezza di chi cerca di fare qualche scatto...e non poteva mancare la foto ai Parazoanthus axinellae


Finalmente arriviamo a quello che io ho ribattezzato il prato di gorgonie, la visibilità per fortuna migliora un pò..e qui scatta la lezione n°2: mettere in carica la batteria della macchina fotografica e anche le pile del flash...pazienza!!





Termino il mio giro senza avere "cartucce" da sparare...in compenso, visto che io vedo le cose piiiiiiiccole, trovo 2 occhi di Santa Lucia...purtroppo troppo rovinati....questo è il segnale...quando li vedo la stagione della subbbbacqueria può partire!

domenica 10 gennaio 2010

Diving dreaming

Cè chi cantava California Dreaming...invece per me è Diving Dreaming!!

Il meteo ci sta tenendo lontano dal mare da tanto..troppo tempo...e l'astinenza da azoto comincia a produrre strani effetti!!

Ormai è praticamente un mese che non si bagna la muta (andare in acqua con il brutto tempo, sapendo già di non vedere ad un palmo dal naso non rientra nello spirito della Tribù) e quindi io mi ritrovo quasi tutte le notti a sognare di fare immersioni in posti conosciuti ma spesso e volentieri inventati!

Ma non solo!! Durante queste immersioni notturne convivono scenari e animali che nella realtà non possono coesistere: le mante sono con le cernie di Punta Mesco, i delfini insieme ai dentici...murene che hanno le dimensioni di un drago!!
No..no...qua bisogna correre ai ripari!! Comincio a essere da ricovero!!

sabato 6 giugno 2009

La Haven


Questo fine settimana purtroppo il meteo è decisamente inclemente...eppure avevo ingaggiato il migliore ballerino per la danza del sole e del mare calmo....mi dovrò far rimborsare!!

E siccome si deve stare all'asciutto ho pensato di fare un'immersione virtuale e di andare sulla HAVEN, il più grande relitto del Mediterraneo.
Ma cos'era la Haven? Era una superpetroliera, capace di trasportare più di 250.000 tonnellate di greggio e costruita nel 1973 e affondata il 14 aprile del 1991.
La Haven è stata protagonista del più grave incidente ambientale mai verificatosi nel Mar Mediterraneo.

L’11 aprile 1991, alle 12.30 circa, davanti al porto petroli di Genova Multedo, si verifica un'esplosione a bordo della superpetroliera Haven durante un'operazione di travaso di greggio dalla stiva 1 (a prua) alla stiva 3 (a centro nave).
L’esplosione fa saltare parte della coperta a prua della nave, e il pezzo staccato lungo 100 m (coperta prodiera) sprofonda sul fondale a 94 m di profondità davanti a Genova Voltri. L’imbarcazione alla deriva prende fuoco e il greggio inizia a bruciare.

Il giorno successivo cominciano i primi interventi per bloccare la chiazza di petrolio in fiamme che fuoriesce dalle cisterne. Il rimorchiatore Olanda aggancia la nave dal timone di poppa e inizia ad avvicinarla alla costa. Nel corso dell’operazione si stacca la parte di scafo di prua (troncone di prua, lungo circa 100 m e contenente 3 cisterne) che è rimasta priva di coperta, e sprofonda a 460 m di profondità.

Alle ore 9.35 del 13 aprile, dalla nave ancora in fiamme (lunga ora 220 m e parzialmente sprofondata e inclinata verso dritta), si ode un forte boato seguito da altre esplosioni. Rimorchiatori e bettoline scaricano intorno alla Haven acqua e solvente mentre il petrolio raggiunge le spiagge.

Il mattino del 14 aprile, in seguito ad una serie di esplosioni con perdita di greggio, la Haven affonda completamente ad un miglio e mezzo dal porto di Arenzano e si posa sul fondo alla profondità di 80 metri leggermente inclinata sul fianco di dritta (relitto principale).

(Foto dell'ultima immersione sull'HAVEN con moooolta corrente...)